Due Circolari dell’Inps spiegano il funzionamento degli sgravi contributivi per i datori di lavoro che assumono nel mezzogiorno (Bonus Sud) e giovani NEET in tutto il territorio nazionale (Garanzia Giovani). 

Per favorire l’occupazione in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, regioni meno sviluppate, o in quelle in transizione, quali Abruzzo, Molise e Sardegna, il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha disciplinato un nuovo incentivo per l’assunzione dei soggetti disoccupati che dichiarino, al sistema informativo unitario delle politiche del lavoro, la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e alla partecipazione alle misure di politiche attive del lavoro concordate con il centro per l’impiego. Lo comunica l’Inps con la Circolare 41/2017 diffusa oggi relativa al nuovo incentivo per le assunzioni effettuate nel corso dell’anno 2017 nelle Regioni del Sud ai sensi del decreto direttoriale del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 367/2016 e successive rettifiche.La misura dell’incentivo
L’incentivo, precisa l’istituto di previdenza, può essere richiesto per le assunzioni effettuate tra il 1 gennaio 2017 ed il 31 dicembre 2017, nei limiti delle risorse specificamente stanziate che, per le Regioni meno sviluppate, ammontano a 500 milioni di euro e, per le Regioni in transizione, a 30 milioni di euro. L’incentivo spetta per le assunzioni, anche a scopo di somministrazione, a tempo determinato di durata pari o superiore a sei mesi, e per quelle a tempo indeterminato, inclusi i rapporti di apprendistato professionalizzante ed è fruibile in dodici quote mensili dalla data di assunzione/trasformazione del lavoratore e riguarda i contributi previdenziali a carico del datore di lavoro nella misura massima di 8.060,00 euro su base annua per ogni lavoratore assunto.

A chi spetta 
L’incentivo spetta da tutti i datori di lavoro privati che assumono persone disoccupate ai sensi dell’articolo 19 del d. lgs. n. 150/2015 (cioè soggetti privi di impiego che dichiarano, in forma telematica, al sistema informativo unitario delle politiche del lavoro la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il centro per l’impiego). Per i giovani che, al momento dell’assunzione, abbiano un’età compresa tra i 16 e i 24 anni – intesi come 24 anni e 364 giorni -, lo stato di disoccupazione rappresenta l’unico requisito soggettivo richiesto ai fini dell’accesso al beneficio.

I lavoratori con almeno 25 anni di età, invece, al momento dell’assunzione incentivata, oltre a essere disoccupati, devono risultare privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, ai sensi del Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 20 marzo 2013 (cioè deve risultare che il beneficiario, nei sei mesi precedenti l’assunzione agevolata, non ha prestato attività lavorativa riconducibile ad un rapporto di lavoro subordinato della durata di almeno sei mesi ovvero chi ha svolto attività di lavoro autonomo o parasubordinato dalla quale derivi un reddito inferiore al reddito annuale minimo escluso da imposizione fiscale). Infine, fatte salve le ipotesi di trasformazione dei rapporti a tempo indeterminato, il lavoratore, ai fini del legittimo riconoscimento dell’incentivo, nei sei mesi precedenti l’assunzione non deve aver avuto un rapporto di lavoro subordinato con lo stesso datore di lavoro.  

Programma Garanzia Giovani
Oltre all’incentivo nella misura rafforzata per il Sud l’Inps ha dettato anche le istruzioni per la fruizione degli incentivi previsti per i gioviani in stato di disoccupazione tra i 16 e i 29 anni di età, che non siano inseriti in un percorso di studio o formazione e che si siano registrati al Programma Garanzia Giovani. Le modalità concrete di fruizione di questo bonus sono state chiarite ieri con la circolare dell’Inps n. 40, attuativa del decreto direttoriale n. 394 del 2 dicembre 2016 e rettificato dal decreto direttoriale n. 454 del 19 dicembre 2016, sul nuovo incentivo per le assunzioni effettuate nell’intero territorio nazionale (con esclusione di quelle della Provincia Autonoma di Bolzano). In tal caso l’incentivo all’assunzione è fruibile in favore dei datori di lavoro su tutto il territorio nazionale ed è corrisposto in 12 quote mensili a partire dalla data di assunzione del lavoratore e riguarda: 1) il 50% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro nella misura massima di 4.030 euro annuali per ogni lavoratore assunto con contratto a tempo determinato (comprese le proroghe); 2) la contribuzione previdenziale a carico dei datori di lavoro nella misura massima di 8.060 euro annuali per ogni lavoratore assunto con contratto a tempo indeterminato.

Fonte: www.pensionioggi.it

3 Marzo 2017

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